L’IA cambia lo sviluppo software: uno sguardo dietro le quinte dell’AI Accelerator di BBT a Berlino

4 min

« torna alla panoramica

L’intelligenza artificiale è in rapida evoluzione e già oggi sta cambiando il modo in cui nascono i software. Per aziende come BBT, che sviluppano soluzioni software innovative per il settore assicurativo, questo fenomeno offre un enorme potenziale. Allo stesso tempo, solleva nuove domande: in che modo l’IA sta cambiando il ruolo di sviluppatrici e sviluppatori? Quali opportunità offre alla clientela? E quale responsabilità rimane nelle mani dell’essere umano?

Per rispondere proprio a queste domande, BBT ha partecipato all’AI Accelerator di Volaris Group a Berlino. Durante un’intensa settimana, oltre 140 partecipanti provenienti da 19 aziende operanti nei settori Development, Product Management e Leadership hanno collaborato per testare l’impiego pratico dell’intelligenza artificiale, scoprire nuovi metodi di lavoro e tradurre le idee in prototipi concreti.

Per Matthias Hirschi, sviluppatore software presso BBT, la priorità era soprattutto una:

«Volevo imparare qualcosa di nuovo e ampliare consapevolmente i miei orizzonti».

Quando la teoria diventa pratica

Lungi dall’essere un classico programma di formazione, l’AI Accelerator è stato soprattutto un’occasione per collaborare con un approccio pratico alla risoluzione di questioni reali. Già dopo i primi incontri è emerso chiaramente che, nonostante la diversità dei prodotti e dei mercati, le persone partecipanti devono affrontare molte sfide comuni. In particolare le aziende che sviluppano soluzioni software complesse si trovano di fronte a domande simili: come integrare adeguatamente l’intelligenza artificiale nei processi esistenti? Quali compiti potranno essere automatizzati in futuro? E in che modo l’IA può contribuire a sviluppare soluzioni digitali più rapidamente e tenendo maggiormente conto delle esigenze della clientela?

Questa domanda è particolarmente importante per BBT. I software assicurativi vengono sviluppati in un contesto caratterizzato da rigorosi requisiti specialistici, processi complessi e standard di qualità ben definiti. L’IA può dare il proprio contributo accelerando i processi di sviluppo e creando nuove opportunità di innovazione senza sostituire il necessario controllo tecnico.

Dopo il kick-off ufficiale, le persone partecipanti hanno approfondito queste domande nei rispettivi track. Durante la settimana, a confronti specialistici si sono alternati fasi di lavoro congiunte nonché colloqui regolari con esperte, esperti e partner tecnologici. Ha così preso forma un ambiente in cui è stato possibile non solo discutere, ma anche sperimentare direttamente e perfezionare nuove idee.

Nel Developer Track si è ben presto fatta strada un’idea fondamentale: la base di un buon software è costituita non dalla scrittura di codice, ma dalla comprensione del problema reale. Prima di programmare una riga, bisogna formulare con chiarezza i requisiti, capire le correlazioni e creare le opportune condizioni. È proprio qui che l’IA può fornire già oggi un contributo decisivo.

Il momento che ha fatto scattare un cambio di mentalità

Nel corso della settimana, l’attenzione si è spostata sempre più verso l’attuazione pratica. Dalle prime idee sono nate delle specifiche, e su questa base il team di BBT ha sviluppato prototipi concreti con l’ausilio di moderni strumenti di IA. L’intensa fase di realizzazione ha dimostrato chiaramente quanto le persone e l’IA siano già oggi in grado di collaborare fianco a fianco.

Matthias ricorda con grande emozione in particolare il momento in cui una funzionalità è stata realizzata quasi autonomamente dall’IA.

«La funzione di base era già presente. Abbiamo dovuto soprattutto integrare il contesto tecnico, verificare il risultato e apportare piccole correzioni».

Questa esperienza ha dimostrato quanto possa cambiare lo sviluppo software. In futuro non ci si concentrerà su ogni singola riga di codice. Decisiva sarà invece la capacità di descrivere con precisione i problemi, di formulare i requisiti giusti e di garantire la qualità dei risultati.

L’IA come sparring partner

Uno degli insegnamenti più importanti che si possono trarre dall’esperienza di Berlino è che l’IA non sostituisce sviluppatrici e sviluppatori, ma cambia il loro ruolo.

Anziché occuparsi di attività di routine, in futuro i team di sviluppo potranno concentrarsi maggiormente sull’architettura, sulle questioni specialistiche e sulla valutazione delle soluzioni. L’IA fornisce loro supporto in qualità di assistente intelligente che formula proposte, crea righe di codice o prepara test.

Matthias descrive questa collaborazione con una calzante analogia:

«L’IA è come una presenza che aleggia al tuo fianco. Ti mette alla prova, verifica le tue idee ed è in grado di scrivere righe di codice al tuo posto. Ma sei tu che devi continuare a prendere le decisioni e ad assumerti le responsabilità».

Soprattutto nello sviluppo di software per assicurazioni e assicuratori, questo aspetto si conferma di fondamentale importanza. I requisiti tecnici, la protezione dei dati, le disposizioni normative e gli standard di qualità non possono essere completamente automatizzati. Richiedono esperienza, pensiero critico e buon senso umano.

Opportunità per BBT

Le esperienze maturate con l’AI Accelerator mostrano il potenziale che i moderni strumenti di IA offrono a BBT. Le nuove funzioni e le idee di prodotto possono essere visualizzate più rapidamente e implementate sotto forma di prototipi iniziali, offrendo così un vantaggio decisivo soprattutto quando si sviluppano software per assicurazioni e assicuratori: i requisiti e le nuove idee possono essere individuati tempestivamente, testati e perfezionati insieme alla clientela.

Invece di dedicare ore e ore all’elaborazione di una soluzione completa, grazie ai prototipi iniziali ci si può confrontare più rapidamente su alcuni punti: quale funzione offre effettivamente un valore aggiunto? Quali processi possono essere semplificati? E quali requisiti devono essere presi in considerazione per una soluzione ottimale?

Questo approccio iterativo aiuta BBT a promuovere l’innovazione in maniera mirata e a sviluppare prototipi non solo efficaci dal punto di vista tecnico, ma anche in grado di migliorare in modo duraturo il lavoro quotidiano della clientela. Ciò permette di discutere tempestivamente dei modelli con la clientela, di perfezionarli e di migliorarli in modo specifico.

La settimana di Berlino ha però anche dimostrato che l’uso proficuo dell’IA va ben oltre la tecnologia. Il cambiamento culturale all’interno di un’azienda è infatti almeno altrettanto importante. I nuovi strumenti da soli non bastano: a fare la differenza è il modo in cui i team li utilizzano e come si mettono in discussione i risultati e ci si assumono le responsabilità. Pensiero critico, competenza specialistica e una visione comune del concetto di qualità si confermano irrinunciabili anche in uno sviluppo software supportato dall’IA.

Questa filosofia è stata il filo conduttore dell’intero AI Accelerator ed è stata ripetutamente condensata in un semplice principio guida:

«Automatizziamo le fasi di lavoro, non la responsabilità».

;